martedì 31 gennaio 2012

Che cos'è un caso clinico in psicoanalisi?










Conferenza tenuta il 14 gennaio 2012 presso lIstituto freudiano di psicoanalisi


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Che cos'è un caso clinico in psicoanalisi

2 commenti:

  1. Molto interessante questo post. Mi permetto di fare qualche mia osservazione: Anna non beve l'acqua dal bicchiere, è idrofoba. L'idrofobia è una formazione di compromesso tra il bisogno (non lo considererei a mio parere un vero e proprio desiderio, ma un'emozione dovuta alla frustrazione di un desiderio) di manifestare la sua ostilità verso la governante e il bisogno di nasconderla... La fobia per l'acqua potrebbe essere la paura per l'odio che prova per la governante. L'acqua dal punto di vista psicoanalitico, spesso simboleggia la madre: l'ostilità per la figura femminile fa subito pensare all'Edipo. Forse, in qualche sua fantasia, era presente l'elemento femminile odiato, giudicato responsabile della morte del padre, dell'impossibilità di avere un figlio da lui, e dunque oggetto di odio per il desiderio frustrato, frustrato per sempre...Se orientiamo l'interpretazione in questo modo, vediamo che la formazione di compromesso lascia trasparire l'aggressività (dovuta al desiderio frustrato), ma non il vero e proprio desiderio, che compare solo quando arriva Breuer, il sostituto del padre. Poter avere accesso non solo alla sua ostilità, ma soprattutto al desiderio che è alla radice di quest'ultima, è stato l'elemento davvero chiave per la guarigione a mio parere. Bel post, molto chiaro e interessante. Piergiorgio La Guardia

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  2. Grazie a Piergiorgio La Guardia per queste osservazioni. In effetti è possibile accentuare l'interpretazione della sintomatologia di Anna O. in senso edipico, ed è senz'altro la via classica. Mi sembrava interessante tuttavia mettere in luce l'aspetto al di là del'Edipo che il caso, letto secondo un certo angolo, può consentire. Il punto di fondo che cerco di mettere in evidenza è che il sintomo di Anna contiene una pulsione aggressiva, che all'occasione investe la governante inglese, ma che riguarda in fondo un ostacolo tout court, un ostacolo che trova modo di incarnarsi in uno dei personaggi dell'entourage. Così possiamo anche prendere la prospettiva classica di vedere la patologia di Anna in relazione al padre e all'assistenza forzata che le è toccata, ma se accentuiamo la dialettica dei desideri dove quello di Breuer fa la sua parte, in fondo non occorre neppure che Breuer entri in un gioco di sostituzioni, e può essere preso per l'oggetto d'amore che in realtà è per Anna. Come mostra il fatto che abbia sentito la necessità di sottrarsi. L'interessante della traslazione è che è un amore, senza altri attributi, e che è la premessa del lavoro analitico, senza che questo debba implicare l'infantilizzazione del paziente di cui venivano accusati gli psicoanalisti della psicologia dell'io.

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